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Terreno e Forme d'Allevamento
UVE: Catarratto 100%Vigneto di provenienza: BADESSA superficie0,50ettari(5.000 metri) ceppi/Ha2800sesto d’ impianto 150… x …240 altitudine 120 m/slmesposizione : nord / sudALLEVAMENTO: spalliera
ANNO D'IMPIANTO:1995 RESA PER ETTARO: 80 q/HaTERRENO: terre nere ricche di sostanze organiche.
VENDEMMIA: 16/20 Settembre.
Vinificazione
Uve raccolte a mano – diraspate, 4 giorni di fermentazione sulle bucce, pressate con un torchio verticale e fatte fermentare con lieviti indigeni non selezionati con temperature tra i 25° e i 32°. Malolattica svolta spontaneamente fra ottobre e dicembre.
Non subisce microfiltrazioni.
MATURAZIONE: acciaio da settembre a maggio.
AFFINAMENTO: da maggio a ottobre.
Caratteristiche Fisico Chimiche
Grado Alcolico: 12,5 %
Caratteristiche Organolettiche
Giallo intensotendente al doratoal naso :intenso e persistente con sentori di fiori gialli (ginestra) e frutta bianca (pesca di montagna), note agrumate (cedro), ed ancora note terziarie come zolfo e noce moscata.bocca con una vivace nota minerale.
Modalità di Servizio eAbbinamenti
Abbinamenti: crudità di pesce, frutti di mare, pesce grigliato, piatti a base di verdure come zucchina con tenerumi o minestrone.
Il Catarratto
E' il vitigno storico della provincia di Trapani, ametà degli anni ‘90 rappresentavapiù del 75% dell’intera produzione provinciale, veniva impiegato come base per il marsala o per il taglio di altri vini.
Questo vitigno viene da me reinterpretato come vino da tavola, con un lavoro in vigna e in cantina nel rispetto della sua autenticità.
Viene selezionata una vigna di 16 anni, nel cuore dei terreni utilizzati dagli Inglesi nei primi dell’ottocento, a 8 km da Marsala e a 120m sul livello del mare,terre nere particolarmente ricche di sostanze organiche, con un sesto di impianto di 2500 piante per ettaro ed un clone più vocato alla quantità che all’alcolicità per questo viene praticata una pota verde e diradamento per ridurre la quantità e concentrare tutte le energie sui pochi grappoli mantenuti.
La vendemmia si effettua intorno al 20 di settembre e si ottiene un mosto con una buona acidità ed una discreta quantità di zuccheri.
Ma “ l’Interpretazione“ che fa la differenza avviene in cantina con una piccola macerazione sulle bucce ( 4 giorni) prima di essere pressate con un torchio verticale, idraulico e manuale che permette di estrarre
il mosto fiore.
La fermentazione alcolica inizia spontaneamente in piccoli silos di acciaio di 2500 litri con lieviti indigeni presenti sulle bucce a temperatura non controllata (in Sicilia).
Per dar vita ad un vino che realmente vada ad esprimere, non solo il territorio ,ma anche la storia enologica del territorio si aspetta l’inizio e la conclusione della fermentazione lattica e solo allora si interviene con un minimo di solfiti per bloccare i batteri lattici che finirebbero per compromettere irrimediabilmente il vino, il quale si fa maturare fino a maggio sempre in acciaio per non essere contaminato da odori o sapori esterni.
Il vino viene imbottigliato senza subire microfiltrazioni!
Il risultato è un vino in cui sono prevalenti gli odori terziari (noce moscata e fumé) dal carattere forte ed estremo senza possibilità di mediazione in bocca,l’aspetto varietale consiste in un retrogusto amarognolo, offre a chi lo beve un immersione completa nella terra Marsalese.