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Vado al salone del
Vino di Torino (2001), mi dico che de per ogni fiera trovo un’ottima
azienda posso dirmi fortunato: Anche se in cuor mio spero sempre un po’
di più.
Ci sono ancora poche persone, (a me piace arrivare presto per lavorare
in maniera rilassata).
Scelgo di andare in un padiglione misto do ve ci sono quasi tutte
aziende del Centro Sud.
Girando per gli Stand mi colpisce un signore che legge un libro che
sembra distaccato dal mondo circostante, mi avvicino e leggo Contrada di
Taurasi solo Aglianico 100%. Solite presentazioni e scambio di biglietti
da visita. Mi dice: conosce il Taurasi? Io rispondo: Vino da vitigno
Aglianico introdotto dai Greci ecc. ecc.
A questo punto vedo che prende dei bicchieri più grandi. Per lei ci
vogliono questi.
Io sorridendo degusto e continuo, era mattina presto, ragazzi, ma era
anni che non bevevo un Taurasi cosi Vellutato Strutturato Personale e
originale. Ho detto tra me e me, e Lui e grande. Al vignaiolo Lonardo
Sandro dico e buono, ringrazio e vado via.
Lontano dallo stand urlo: l’ho trovato, non mi fermo qui vado allo stand
dei Barolisti che rappresentavo, dico ragazzi ho trovato un grande
Taurasi e chiedo ad una signora se mi vuole accompagnare a ripetere la
degustazione; ritorniamo allo stand del vignaiolo Campano degustiamo di
nuovo il Taurasi e gli dico è anni che non degustavo un Taurasi così.
Lui mi risponde: e che sfaccimi, cosa aspettava a dirmelo mi ha lasciato
due ore a pensare.
Riaccompagnando la signora e torno da Lonardo per meglio conoscerci e
organizzare il lavoro futuro.
Annata del Taurasi degustato 1999
Contrade di Taurasi” una piccola azienda agricola a conduzione familiare
di 4 ettari, si propone sul mercato, per iniziativa della famiglia
Lonardo, nel 1998.
I terreni dell'azienda sono in parte di formazione vulcanica, in parte
argillosi, con elementi calcarei che ne facilitano il drenaggio.
Questi si estendono su circa quattro ettari complessivi, ben esposti a
sud e in leggero declivio. I vigneti sono strutturati in piccoli crus,
con impianti a cordone speronato.
I vigneti, che insistono su terreni di formazione vulcanica esposti a
sud, sono tarati per una produzione che non superi i 50 quintali per
ettaro. Impianti a Guyot e cordone speronato allevano un unico vitigno.
L’Aglianico di Taurasi, nei piccoli crus sparsi nell’agro.
Si conserva ancora, per memoria storica, un tradizionale impianto "a
starseto".
La produzione annua di Taurasi lavorato in purezza si aggira sulle 10000
bottiglie. Ad essa si affiancano 5000 bottiglie di Aglianico I.G.T. e
6000 bottiglie di Grecomusc', e Taurasi Riservava 2000.
L’azienda è seguita dall’enologo Maurizio De Simone.
Il Taurasi è l'unica D.O.C.G. Il Taurasi, è un vino da lungo
invecchiamento e prodotto con un solo vitigno (anche se il disciplinare
consente altre aggiunte). Tale vino è invecchiato uno o due anni in
grandi botti di rovere di Slavonia,
che diventano quattro per la versione riserva.
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