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Alcune ore passate
con Zimberno Aglianico del Vulture DOC di Laluce Michele
Zimberno:
Ciao! Mi chiamo Zimberno
Mimmo:
Ciao! Io sono Mimmo Sciutteri
Zimberno:
Zimberno, Zimberno oh oh … che nome! Io Orgoglioso e antico vitigno
importato dai greci, secoli e secoli fa. Sai perché mi hanno chiamato
così?
Mimmo:
certo, il vignaiolo ti ha dato il nome di un torrente generoso che
costeggia la tua vigna.
Zimberno:
ma?! Non sono contento lo stesso.
Mimmo:
ma dai, sei un cru!
Zimberno:
di' un po'... non ci hai messo troppo tempo a venirmi a trovare per
questa degustazione?!
Mimmo:
volevo che stessi in bottiglia il tempo necessario per apprezzati al
meglio.
Zimberno:
mi hai preso dalla cantina un po' di tempo fa, sarò a 19°, ti vado bene?
Mimmo:
secondo me vai benissimo.
Zimberno:
però mi hai stappato da poco, non sono ancora pronto.
Mimmo:
perché?
Zimberno:
ero in dolce "affinamento"... stavo dormendo così bene! Sono un vino
autentico del territorio, verace, anche se un po' rude...
Mimmo:
Ssssssss... vorrei degustare. Al naso sono colpito dalla tua pulizia
nonostante tu sia stato in botte di legno.
Zimberno:
...grazie alla fatica del mio vignaiolo...
Mimmo:
silenzio!... i tuoi profumi mi portano in un campo di lamponi e sotto
alberi di cerase mature.
Zimberno:
non senti nient'altro?
Mimmo:
appena un accenno di cuoio e spezie che stimolano le mie narici,
aspetta... arriva un leggero sentore di terra vulcanica.
Zimberno:
io lo dico sempre, pur essendo un 2005, sono ancora giovane. Sono ancora
giovane!
Mimmo:
il tuo riflesso rosso mi accompagna come un tramonto sulle colline della
tua terra.
Zimberno:
e in bocca cosa ne dici?
Mimmo:
ti trovo ancora con un’acidità viva, frutto
maturo, pulito, ritrovo cerase mature, con tannini in evoluzione,
fini e vellutati.
Zimberno:
sapessi che vita che faccio! Vento gelido, pioggia, neve, sole
cocente... voi, se non sbaglio, la chiamate " escursione termica" io la
chiamo: lotta per la sopravvivenza
Mimmo:
posso continuare?
Zimberno:
ti sei offeso?
Mimmo:
no! Stai tranquillo, di Aglianico ne ho bevuti molti. Vorrei aggiungere
che in bocca sento un po' di liquirizia e spezie, ma non ti trovo molto
persistente...
Zimberno:
persistente?! Persistente?! Ti ho detto che secondo me sono ancora
giovane! E poi devi sapere che non mi hanno stordito con la Barrique,
niente mosto concentrato e niente Cabernet Sauvignon. Ti basta?!
Mimmo:
su questo devo darti ragione. Sei autentico, vera espressione del tuo
territorio; forse un po' troppo per essere compreso da chi beve vini di
scarsa personalità.
Zimberno:
conosci il mio vignaiolo?
Mimmo:
conosco Michele ormai da parecchi anni. A proposito di persistenza, è
quasi un'ora
e
mezza che siamo insieme e devo dirti con onestà che nel finale le tue
note speziate si fanno sentire.
Zimberno:
che ti dicevo! Calma... pazienza…
Mimmo:
Tornando a Michele, lo definiscono vignaiolo autentico e selvaggio
(altri direbbero “nature”) leale, caparbio, riscossa contadina dalla
terra di Basilicata.
Sono convinto che adesso, costruita la sua nuova cantina e con l'aiuto
di sua figlia Maddalena, farà ancora meglio.
Zimberno:
cosa dici allora, potrai farmi varcare i confini della mia regione,
farmi conoscere agli amanti del buon vino nella tua regione?
Mimmo:
è già un po' che lo faccio e, non ti nascondo, con un po' di difficoltà.
Zimberno:
come mai?
Mimmo:
l'ho già accennato sopra, non è facile proporre vini di ottima
personalità, espressione del territorio, è più facile proporre vini
morbidi, vini facili, dai nomi altisonanti, e poi ci vuole tempo molto
tempo.
Zimberno:
io ho molto tempo, ormai da secoli sono qui, sono sicuro che chi
riuscirà a conoscermi non mi abbandonerà più, sapendo anche che sono un
Vino sano, vera espressione del mio territorio, la Basilicata. Fiducioso
anche di essere in ottime mani, le tue, cin cin al nostro prossimo
incontro, saluti, da Zimberno Aglianico del Vulture di Michele Laluce.
Mimmo:
ciao Zimberno alla prossima bottiglia. |