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I vini dell'azienda
Antiche Terre del Salento |
Primitivo_Cerva_Regia_2006 |
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Feudo_del_Conte_2006_ |
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La Puglia è terra di antichissima tradizione vitivinicola ed olivicola.
Praticata già al tempo dei Fenici in tutto il Mediterraneo, la
coltivazione della vite attecchì in particolar modo in questa regione;
la quale vanta numerose varietà di vitigni autoctoni tra cui il nobile
Primitivo.
Si ipotizza che questa antica varietà affonda le sue origini in Dalmazia
e che sia giunta con il popolo degli Illiri più di 2000 anni fa. È il
vino storico per eccellenza di questa terra, erede dell’antico “merum”
(nel dialetto locale ancora oggi chiamato
mieru) citato ed
elogiato nelle odi di Virgilio ed Orazio.
Plinio il Vecchio definì Manduria "città viticulosa" cioè città piena di
vigne. A questo periodo di prosperità e di elogi seguì un periodo di
oblio fino ad arrivare alla fine del Settecento, quando un uomo di
chiesa Don Francesco Filippo Indellicati, primicerio della chiesa di
Gioia del Colle osservò che nelle sue vigne vi erano delle viti che
giungevano a maturazione prima delle altre e producevano delle uve
particolarmente dolci e gustose.
Queste viti vennero selezionate e nacque così la monocoltura del
“Primitivo” nome datogli per la precoce maturazione delle uve. La
coltivazione del Primitivo, dalla collina della Murgia, si estese ben
presto fino a raggiungere le terre del feudo di Manduria, dove la
vicinanza al mare Ionio, un mare aperto, le condizioni di particolare
esposizione al sole ed il microclima costituirono le condizioni ideali
per il Primitivo, dando luogo ad una maturazione anticipata e completa
da cui nascevano e nascono grandi vini, intensamente fruttati e morbidi
ideali per accompagnare i piatti della cucina mediterranea.
Le migliori produzioni di
Primitivo si
ottengono con l’allevamento ad alberello a bassa resa per ettaro. Foglia
media, pentagonale, verde scuro, grappolo medio di forma conica,
semicompatto, alato; acino di media grandezza, di colore blu, buccia
pruinosa di medio spessore; polpa succosa, dal sapore caratteristico,
speciale ed inimitabile. |
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L'azienda
nasce, dopo generazioni di viticoltori e passione per la propria terra,
Manduria, dove possediamo e alleviamo, in modo tradizionale le proprie
vigne di varietà autoctone.
Abbiamo
deciso così di vinificare direttamente le uve e riporre in bottiglia il
proprio vino, con l'obiettivo di valorizzare un patrimonio assolutamente
unico ed irripetibile, quali sono i vigneti ed i vini del feudo di
Manduria.
Tale gesto,
è stato soprattutto un atto d'amore verso le antiche vigne di famiglia,
oggi il patrimonio più prezioso dell'azienda, ai quali vengono dedicate
ogni giorno lavoro e attenzioni, con la passione e la tradizione di un
tempo, tramandataci da discendenze di uomini e di donne che hanno amato
la nostra terra e lavorato tra i filari di queste vigne.
Solo il
grande legame tra l'uomo, la terra e la vigna può fare in modo che
nascano vini inconfondibili e di grande personalità.
La
filosofia delle Antiche Terre del Salento è che i vini debbano essere
eccellenti ma soprattutto unici, dotati di quella tipicità che solo
queste terre bagnate dal mare e baciate dal sole possono dare.
Avendo una
grande fiducia nelle potenzialità dei vitigni autoctoni, il nostro
obiettivo e quello di far conoscere, per il loro tramite, dopo un lungo,
costante e minuzioso lavoro che si tramanda dalla notte dei tempi, la
qualità, la cultura e le tradizioni del nostro territorio.

Nel 2002 si
è proceduto all'acquisto di uno stabilimento vinicolo completo di un
piccolo laboratorio enologico e di enormi cisterne, nei pressi della
stazione ferroviaria della nostra città di Manduria.. Tale struttura
risale ai primi anni del 1900 dove venivano lavorate uve di qualità:
Primitivo di Manduria, Negramaro e Malvasia, presupposto ideale per la
realizzazione ed imbottigliamento di ottimo vino rosso e rosato venduto
nelle città del nord Italia oltre che in Francia ed in Svizzera.
Nel 2005 ne
è stata avviata la ristrutturazione costituendo contemporaneamente
l'Azienda Agricola Antiche Terre del Salento di Vincenza Dinoi, sulle
orme dell'antica tradizione vitivinicola di famiglia, producendo così
vini che si contraddistinguono per la loro qualità superiore. |
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SCHEDE DEI VINI |
Primitivo Cerva Regia
2006
E' un
animale totemico misterioso, posto dalla tradizione a guardia del tesoro
nascosto nel fonte "Lu Scegnu", luogo sito in Manduria, sacro alle divinità
di un tempo. Il fonte sacro è denominato "Pliniano" perchè fu citato da
Plinio il Vecchio nella sua opera enciclopedica "Historia Naturalis".
Una storia questa, molto antica, come è quella del Primitivo nella nostra
terra di Manduria, una terra che trasmette tutto il suo calore ed i suoi
profumi e dove il sole trasferisce integralmente il suo splendore, elementi
questi, naturali e necessari per creare l'inebriante nettare dal colore
rosso rubino.
Vendemmia eseguita scrupolosamente a mano, alle prime luci dell'alba, nella
seconda decade di settembre.
Produzione propria limitata, ottenuta da una scelta di uve Primitivo
accuratamente vinificate con il sistema tradizionale che ne conservano il
gusto unico ed irripetibile, tale da creare un vino di grande struttura e
morbidezza, intenso, pieno, persistente, elegante ed austero, dal profumo
inebriante e dall'aroma speziato.
Al fine di percepire al meglio le sensazioni che esprime, và servito dopo
averlo ossigenato in decanter, alla temperatura di 18/20°C.
Gradazione alcolica: 14% Vol. |
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Feudo del conte 2006
Vino ottenuto dalla vinificazione di
uve Primitivo, coltivate in feudo di Manduria, appartenuto anticamente a
"virtuoso" Conte, Ruggero I Il Normanno, che contribuì alla
riedificazione della città di Manduria quando assunse il nome di
Casalnuovo, quindi nuovamente Manduria nel 1789.
Uve accuratamente selezionate durante la raccolta eseguita
esclusivamente a mano alle prime luci dell'alba, nella seconda decade di
settembre.
Colore rubino, intenso, con riflessi granati che, con l'affinamento in
barriques di rovere francese-allier, ne viene esaltato ulteriormente il
gusto secco e corposo.
Profumo ampio ed intenso, con note di vaniglia, frutta matura e spezie,
che si evolvono con l'affinamento. Sapore pieno, vellutato, elegante, di
più ampio corpo e lunga persistenza. Produzione propria limitata e per
apprezzarne al meglio le sue qualità, và servito, dopo averlo ossigenato
in decanter, alla temperatura di 18/20°C.
Gradazione alcolica: 14% Vol. |
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